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venerdì 5 aprile 2019

Marocco. Avvio di nuova raodmap per un miglior inserimento socioeconomico dei giovani


Giovedì 4 aprile nel Palazzo Reale a Rabat - in presenza del Capo del governo, i Consiglieri del Re, i membri del governo, il direttore generale dell'Ufficio della Formazione Professionale e della Promozione del lavoro (OFPPT) - il Re Mohammed VI ha presieduto una seduta di presentazione della raodmap relativa allo sviluppo della formazione professionale ed alla creazione delle “Città dei Mestieri e delle Competenze” in ogni Regione del Marocco.
Questa seduta completa una serie di riunioni precedenti dedicate alla promozione del settore della Formazione Professionale. È una concretezza per dare  al settore una raodmap promettente per continuare a svolgere interamente il suo ruolo come locomotiva essenziale per lo sviluppo sociale e per un migliore inserimento economico dei giovani, e promuovere la competitività delle imprese.
La raodmap marocchina prevede la creazione di una nuova generazione di Centri di formazione e l'ammodernamento dei metodi pedagogici, oltre al miglioramento della capacità di impiego dei giovani attraverso la formazione di qualifica di brevi periodi.
In questo contesto, “le Città dei Mestieri e delle Competenze”, destinate a diventare struttura multisettoriale e multifunzione, costituiscono la pietra angolare di questo raodmap che raccomanda metodi pedagogici che privilegiano la perfezione delle lingue, l'approccio per competenze che accordano la priorità all'implicazione dei professionisti, in particolare favorendo la formazione in ambito professionale attraverso l'alternativa e l'apprendistato.
L'adozione di raodmap per questo settore era diventata questione primordiale dopo la constatazione fatta dal Sovrano nel suo discorso alla Nazione in occasione del 65esimo anniversario della “Rivoluzione del Re e del Popolo” il 20 agosto 2018, quando parlava della necessità di rivedere le specializzazioni della formazione professionale affinché soddisfino le necessità delle imprese e del settore pubblico. La questione della formazione professionale era presente anche nel suo discorso all’inaugurazione della prima sessione del terzo anno legislativo.
La volontà del Re Mohammed VI di garantire pieno successo a questo cantiere di alta portata si è tradotta, inoltre, con la seduta di lavoro dell'ottobre.
Nel 29 novembre 2018, il Sovrano si era interrogato sull'avanzamento dell'esecuzione del Piano d'Accelerazione Industriale della Regione Souss-Massa, il cui l’avvio è stato presieduto dal Re il 28 gennaio 2018 a Agadir e che costituisce la base per l'attuazione regionale della Strategia Industriale Nazionale.
Il 28 febbraio scorso, il Re aveva presieduto una terza seduta di lavoro durante la quale aveva chiesto di adottare un percorso realistico che intreccia in modo rigoroso le priorità in funzione delle necessità dell'economia nazionale e del mercato del lavoro, delle attese sociali e delle aspirazioni dei Marocchini.
Oggi, l'elaborazione di tale azione dopo queste riunioni presiedute dal Sovrano costituisce la base del successo di un grande cantiere che permetterà di vincere la scommessa dello sviluppo economico e sociale e valorizzare il suo capitale umano.


lunedì 1 aprile 2019

Visita del Papa Francesco in Marocco


Rabat – Su invito del Re Mohammed VI, il Papa Francesco ha effettuato una visita ufficiale nel Regno del Marocco nei giorni 30-31 marzo 2019.
Sulla base dello statuto religioso e della responsabilità spirituale, assunti da Amir Al-Mouminine e la Sua Santità il Papa, l’incontro storico tra loro contribuirà a promuovere i valori di fraternità, di pace e di tolleranza tra i popoli e le nazioni e consolidare il dialogo, la comprensione e la coabitazione interreligiosa.
Al suo arrivo all'Aeroporto internazionale di Rabat-Salé, Bergoglio è stato accolto dal Re e due bambini in abito tradizionale con un omaggio floreale. Il Re era accompagnato dal Principe Ereditario Moulay Hassan, e dal fratello, il Principe Moulay Rachid.
Poi il Papa Francesco è stato ricevuto con tutti gli onori dal Re Mohammed VI alla storica spianata Hassan a Rabat dove è stato l’incontro pubblico.
Le autorità marocchine sono molto interessate a questa visita che guarda allo “sviluppo del dialogo interreligioso”. Il dialogo con l'Islam è un tema molto caro anche al Pontefice.
Nel suo discorso davanti al Papa, il Sovrano ha evidenziato l'importanza dell'istruzione, l'unica via per affrontare i radicalismi, che si basano “sulla non conoscenza dell'altro, l'ignoranza dell'altro, l'ignoranza tout court". “Per affrontare i radicalismi, la risposta non è né militare né finanziaria; ha un solo nome: Istruzione”, indicando che il dialogo tra le religioni d’Abramo è ovviamente insufficiente nella realtà d'oggi.
Il Re, come Comandante dei credenti, ha invitato a ridare alla religione il posto che è suo, nell'ambito dell'istruzione, aggiungendo che “ciò che tutti i terroristi hanno in comune non è la religione, è precisamente l'ignoranza della religione”.
Dopo aver sottolineato che la religione è Luce, Sapienza, Saggezza e sinonimo di pace, il Sovrano ha rilevato che “è tempo che la religione non sia più un alibi per questi ignoranti, per quest'ignoranza, per quest'intolleranza”. E ha rilevato che la visita del Papa in Marocco interviene in un contesto di sfide per la Comunità delle nazioni, la Comunità di tutti i Credenti, lanciando appello a combattere i mali di altri tempi che si nutriscono del tradimento e della strumentalizzazione del Messaggio divino raccomandando il diniego dell'Altro ed altre teorie scellerate”.
In questo mondo in ricerca di riferimenti, il Regno del Marocco non ha mai cessato di insegnare e vivere al quotidiano la fraternità dei figli di Abraham pilastro fondatore della ricchissima diversità della civilizzazione marocchina, ha osservato Amir Al Mouminine. l'unione di tutti i Marocchini, al di là delle confessioni, è “un esempio eloquente”. Questa simbiosi, che è la realtà del Regno, si concreta con moschee, chiese e sinagoghe che, da sempre, si costeggiano nelle città del Regno.
“Io, Re del Marocco, Amir Al Mouminine, ci porto Garante del libero esercizio dei culti. Sono il Comandante di tutti i Credenti”. “come Comandante dei credenti, non posso parlare di Terra d'Islam, come se vi vivessero soltanto musulmani. Veglio, effettivamente, al libero esercizio delle religioni del Libro e lo garantisco. Proteggo gli ebrei marocchini ed i cristiani di altri paesi che vivono in Marocco.
Mohammed VI ha sottolineato che l’incontro con il Papa consacra “una convinzione condivisa: i valori della religione monoteistica contribuiscono alla razionalizzazione, alla riconciliazione, al miglioramento dell'ordine mondiale”.
“Come Comandante dei Credenti, insorgo, come voi, contro l’indifferenza in tutte le sue forme e plaudo al coraggio dei Leader che non rifuggono dalle grandi questioni del nostro tempo”, aggiungendo: “Stiamo seguendo con interesse e considerazione gli sforzi compiuti da Sua Santità al servizio della pace mondiale, così come i Suoi continui appelli all’istruzione, al dialogo, alla cessazione della violenza e alla lotta contro la povertà, la corruzione, il cambiamento climatico, i mali che affliggono le società”.
I nostri messaggi sono tanto attuali quanto eterni. Invitano le persone ad abbracciare i valori della moderazione, a realizzare gli imperativi della co-conoscenza e a cogliere la consapevolezza dell’alterità.
Nel suo discorso il Papa ha espresso “gratitudine che si trasforma in importante opportunità per promuovere il dialogo interreligioso e la conoscenza reciproca tra i fedeli delle nostre due religioni.
“È indispensabile opporre al fanatismo e al fondamentalismo la solidarietà di tutti i credenti, avendo come riferimenti inestimabili del nostro agire i valori che ci sono comuni”, ha poi sottolineato Bergoglio.
Il Papa ha poi visitato l'Istituto “Mohammed VI per Imam, predicatori e predicatrici, voluto da Vostra Maestà, allo scopo di fornire una formazione adeguata e sana contro tutte le forme di estremismo, che portano spesso alla violenza e al terrorismo e che, in ogni caso, costituiscono un'offesa alla religione e a Dio stesso. Sappiamo infatti quanto sia necessaria una preparazione appropriata delle future guide religiose, se vogliamo ravvivare il vero senso religioso nei cuori delle nuove generazioni”.
Dopo il suo primo discorso, sulla spianata del Tour Hassan, il Papa si è recato al Mausoleo di Mohammed V (nonno di Mohammed VI), per una visita alle tombe di Mohammed V e di Hassan II, offrendo un omaggio floreale e ha firmato il Libro d’Oro. Al termine della visita, il trasferimento in auto al Palazzo Reale per la visita di cortesia al Re Mohammed VI con la presenza della famiglia Reale.
Appello congiunto per preservare lo stato di Gerusalemme come città santa
Il Papa Francesco e il Re Mohammed VI hanno firmato un appello per preservare lo stato di Gerusalemme come città santa. “Noi riteniamo importante preservare la Città santa di Gerusalemme/Al Qods Acharif - si legge del testo dell’appello- come patrimonio comune dell'umanità e soprattutto per i fedeli delle tre religioni monoteiste, come luogo di incontro e simbolo di coesistenza pacifica, in cui si coltivano il rispetto reciproco e il dialogo.
A tale scopo devono essere conservati e promossi il carattere specifico multi - religioso, la dimensione spirituale e la peculiare identità culturale di Gerusalemme/Al Qods Acharif. Auspichiamo, di conseguenza, che nella Città santa siano garantiti la piena libertà di accesso ai fedeli delle tre religioni monoteiste e il diritto di ciascuna di esercitarvi il proprio culto, così che a Gerusalemme/Al Qods Acharif si elevi, da parte dei loro fedeli, la preghiera a Dio, Creatore di tutti, per un futuro di pace e di fraternità sulla terra”.



domenica 18 novembre 2018

Il Re Mohammed VI nomina i presidenti del Consiglio della Concorrenza e della CNDP


Il Re Mohammed VI ha ricevuto e ha nominato sabato 17 novembre al Palais Royal di Rabat, Driss Guerraoui presidente del Consiglio della Concorrenza.
In questa occasione, il Sovrano ha sottolineato l'importanza delle missioni del Consiglio della Concorrenza dalla Costituzione e dalla legge, cosa che ne fa un'istituzione indipendente, incaricata di garantire la trasparenza e l'equità nelle relazioni economiche, in particolare attraverso l'analisi e la regolazione della concorrenza sui mercati, il controllo delle pratiche anti-concorrenziali e delle operazioni di concentrazione economica e di monopolio.
A tale riguardo, il Re ha dato i Suoi Alti orientamenti al nuovo presidente, ed attraverso lui all'insieme dei membri del Consiglio della Concorrenza, per far in modo che quest'istituzione compii interamente le sue missioni a piena indipendenza e neutralità, e contribuire al consolidamento della buona gouvernance economica ed al rafforzamento della competitività dell'economia nazionale e della sua capacità di creare del valore e dei lavori.
Il Sovrano ha ricevuto e nominato Mohamed Abouelaziz come segretario generale dello stesso Consiglio.
Il Consiglio della Concorrenza è composto, oltre al presidente, da 12 membri nominati con decreto del Capo del governo su proposta del Consiglio Superiore del potere giudiziario per quanto riguarda due membri magistrati, e dall'autorità governativa competente per quanto riguarda gli altri membri.
Successivamente il Re ha ricevuto e nominato Omar Seghrouchni come presidente della Commissione Nazionale di Controllo della Protezione dei Dati a carattere Personale (CNDP).
La CNDP che è stata creata dalla legge numero 09-08 relativa alla protezione delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati a carattere personale, è caricata di verificare se i trattamenti dei dati personali sono leciti, legali e che non violano la vita privata, le libertà e diritti fondamentali.
Nel corso di quest'udienza, il Sovrano ha dato i Suoi Alti orientamenti al nuovo presidente affinché la Commissione rafforzi i suoi dispositivi ed i suoi mezzi nell’accompagnare le evoluzioni tecnologiche e giuridiche, per una migliore tutela dei diritti dei cittadini ed i loro dati a carattere personale.
La CNDP è composta, oltre al suo presidente, da sei membri nominati dal Re su proposta del Capo del governo e dei presidenti delle due Camere del Parlamento.