martedì 15 gennaio 2019

COOPERAZIONE MAROCCO/UE. MOGHERINI L'ALTA RAPPRESENTANTE DELL'UE IN VISITA IN MAROCCO GIOVEDÌ


Federica Mogherini, Alta Rappresentante dell'UE per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, è attesa giovedì 17 gennaio 2019 in Marocco per una visita di lavoro, per lo sviluppo del partenariato bilaterale.
Questo spostamento, durante il quale avrà un colloquio con suo omologo Nasser Bourita, Ministro degli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, interviene mentre il Marocco e l'Unione Europea si preparano a sigillare il loro partenariato esemplare con due atti principali, fra cui l'adozione, questa mercoledì 16 gennaio a Strasburgo dell'Accordo agricolo ed il rinnovo dell'accordo sulla pesca. La loro attuazione è prevista nella metà di febbraio prossimo.
I due accordi commerciali includono le province sahariane, con un meccanismo che permette alla regione di approfittare interamente dai vantaggi economici.

FORTE IMPULSO DI RE MOHAMMED VI PER VALORIZZARE MEDINA DI RABAT PATRIMONIO MONDIALE UNESCO


Il Re Mohammed VI del Marocco ha visitato, lunedì 14 gennaio 2019, diversi progetti iscritti nel quadro del programma di riabilitazione della vecchia Medina di Rabat, uno dei punti forti del programma integrato “Rabat Città Luce, Capitale Marocchina della Cultura”, avviato dal Sovrano il 12 maggio 2014.
Questa visita, che avviene a dare un forte impulso agli sforzi di messa in valore di questo spazio ad alto valore patrimoniale, testimonia la volontà costante del Sovrano di mantenere il sigillo architetturale della Medina di Rabat, iscritta nel 2012 al patrimonio mondiale dell'umanità dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO), di promuovere la sua irradiazione culturale e turistica e migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei suoi abitanti.
Il Sovrano ha così visitato la via Bab Chellah, dove si trovano le scuole Mohammed V “Madariss Mohammed Al Khamiss” e la Grande Moschea “Al Masjid al Aadam”, la via Souk Essabat e Bab El Bahr, siti oggetti di lavori di restauro e di valorizzazione nel quadro del programma di riabilitazione della vecchia Medina di Rabat.
Il Sovrano ha visitato i cantieri di riabilitazione della Place El Melh e della via Sabbaghine, i cui lavori conoscono un tasso di realizzazione molto avanzato (75 per cento).
Sono state completate molte operazioni previste nel programma di restauro della vecchia Medina di Rabat, con un investimenti di 625 milioni di dirham. Altri progetti riguardano la via Lagza, il restauro di muraglie del Kasbah dell’Oudaya, il trattamento di viale El Marsa, la sistemazione di campi sportivi di prossimità a Bab Chellah e la costruzione di una galleria commerciale.
Occorre sottolineare in questo quadro che l'abbellimento e la valorizzazione della facciata fluviale della vecchia Medina intervengono in armonia con il progetto faro di sistemazione della valle di Bouregreg.
Altri progetti in corso, in particolare la sistemazione delle piazze pubbliche, il restauro di muraglia da Bab Laalou a Bab El Had, il consolidamento delle opere murarie minacciate di rovina, il restauro dei foundouks e la costruzione dello spazio dell'artigiano.
L'attuazione di questo programma ambizioso è stata rafforzata dal lancio del Sovrano, il 14 maggio 2018, del programma complementare dotata di uno stanziamento di 325 milioni di dirham.
Elaborato conformemente alle Alte Istruzioni Reali, questo programma di nuova generazione mira a valorizzare e migliorare l'accessibilità alla Medina e rafforzare la sua attrattiva, attraverso la costruzione di due parcheggi autovetture sotterranei vicino a Bab El Had e Bab Chellah, di una capacità globale di 1090 posti e la sistemazione delle piazze attorno al mercato centrale ed a Bab El Had.
Si tratta, inoltre, della riorganizzazione del complesso sportivo di Tamejajet, del trattamento degli accessi di muraglie e del completamento della pavimentazione della zona.
Da notare che i progetti di costruzione del parcheggio sotterraneo di Bab El Had e di completamento della pavimentazione della Medina sono in corso di realizzazione, mentre gli altri progetti sono in fase di studi.
In questa occasione, il Sovrano è stato salutato dai rappresentanti del tessuto associativo locale, prima di procedere al concesso simbolico di chiavi a beneficiari di bicicletta-taxi, acquisita nel quadro del progetto di trasporto turistico ed ecologico in città di Rabat portato avanti dall'Iniziativa Nazionale per lo Sviluppo Umano (INDH).
Il progetto biciclette tricicli ad assistenza ambisce così la promozione del trasporto pulito al livello della città, la diversificazione dei mezzi di trasporto e di mobilità urbana, oltre alla creazione di un'attività generatrice di reddito a profitto di giovani beneficiari in ricerca d'occupazione. Quest'ultimi hanno del resto beneficiato di una formazione in comunicazione e tecniche d'accoglienza, educazione civica, gestione ed imprenditoria e lingue straniere, inquadrati dalla cooperativa Al Anwar per il trasporto ecologico e turistico e l'associazione Spazio Punto di Partenza (ESPOD).
Il programma di restauro delle vecchie Medine in Marocco è esteso in molte città come Casablanca, Marrakech, Fes, Meknès, Essaouira, Salé e Tetuan.


giovedì 10 gennaio 2019

Focus: bilancio 2018 del Marocco nelle organizzazioni internazionali e regionali


Per il Marocco, l'anno 2018 è stato caratterizzato dalla positiva conclusione di numerose candidature istituzionali e personali che testimoniano il riconoscimento internazionale delle competenze marocchine ed il ruolo di questo paese africano come attore credibile, dinamico e proattivo sulla scena regionale ed internazionale, indica un comunicato del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).
Da dare rilievo che il costante impegno del Marocco per il multilateralismo, l'azione ingaggiata e solidale all'interno delle varie organizzazioni internazionali e regionali, conformemente agli Alti orientamenti di Sua Maestà il Re Mohammed VI, costituiscono garanzie di credibilità che hanno permesso il Regno per rafforzare la sua presenza nelle varie organizzazioni internazionali.
La promozione delle competenze marocchine e le varie candidature all'interno delle strutture multilaterali, è una delle priorità della diplomazia marocchina, in modo di assicurare una forte presenza all'interno degli organi e delle agenzie specializzate delle Nazioni Unite, nonché all'interno degli organi decisionali di altri organismi internazionali e regionali.
La scelta di candidature marocchine s’inserisce negli obiettivi marcati nella diplomazia marocchina multilaterale per un posizionamento multiplo e diversificato grazie ad un approccio basato sulla coerenza delle azioni e delle priorità dell'agenda internazionale con le politiche nazionali del Regno in diversi ambiti politici, di sicurezza, socio-economici e ambientali.
Ecco alcuni risultati delle candidature marocchine nel 2018:
Riconoscimento del ruolo del Marocco nell'articolazione delle politiche nazionali con le priorità dell'agenda delle Nazioni Unite.
Il Marocco è stato eletto in qualità di vicepresidente dell'ECOSOC, per l’anno 2019, incaricato del settore Affari Umanitari dell’ONU in nome del Continente africano, durante le elezioni del 9 settembre 2018.
All'unanimità il Marocco è stato eletto per un mandato di tre e quattro anni, in tre organi importanti dell’ONU: il Comitato esecutivo ONU-Women, il Comitato esecutivo dell'UNICEF e la Commissione Sviluppo Sociale.
Il riconoscimento del ruolo attivo svolto dal Marocco nei settori della navigazione, della sicurezza e della sicurezza marittima e della protezione del mare, lo ha permesso di essere eletto a tre organizzazioni internazionali legate al mondo marittimo:
È stato nominato vicepresidente nella Conferenza intergovernativa per sviluppare uno strumento internazionale giuridicamente vincolante per la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare sulla conservazione e l'uso sostenibile della biodiversità marina in aree extra-giurisdizione nazionale.
È stato eletto per la prima volta al Consiglio dell’Associazione Internazionale di Segnalazione Marittima (AISM) durante le elezioni del 28 maggio 2018 a Incheon, Repubblica di Corea.
Eletto vicepresidente della 24ima assemblea dell'Autorità Internazionale di Fondi Marini a Kingston, in Giamaica.
Consolidamento della posizione del Regno all'interno delle Agenzie specializzate delle Nazioni Unite, attraverso:
Elezione come membro del Consiglio d’Amministrazione dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) per il periodo 2018-2020, a Vienna, nell'ambito della 62ima Conferenza generale dell'AIEA.
-Rielezione come presidente del Comitato permanente per la tutela dei marchi, disegni e modelli industriali e indicazioni geografiche (SCT) dell'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI), il 23 aprile 2018 a Ginevra, nella persona di Adil El Maliki, Direttore generale dell'Ufficio Marocchino della Proprietà Industriale e Commerciale (OMPIC).
-Rielezione al Consiglio dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (UIT) e al Comitato di Regolamento Radiocomunicazione (RRB) a Dubai.
Conferma del posto del Marocco nella sua famiglia istituzionale africana:
Dopo un anno del suo ritorno all'Unione Africana (UA), il Regno del Marocco è stato eletto, nelle elezioni del 26 gennaio 2018 ad Addis Abeba, come membro del Consiglio per la Pace e la Sicurezza per due anni (2018-2020).
Marocco ha, inoltre, raggiunto altre candidature istituzionali all'interno delle strutture dell'UA: La sua elezione il 6 dicembre 2018, ad Addis Abeba per il vicepresidenza del Comitato Tecnico Specializzato (CTS) sulla Funzione Pubblica, Collettività Locali, Sviluppo Urbano e Decentramento, per il periodo 2018-2020; membro della Commissione dei Ministri di Finanze e al Gruppo Consultivo dei ministri degli Esteri sulla riforma istituzionale dell'UA.
Omaggio all’expertise e le competenze marocchine attraverso numerose elezioni e nomine in vari campi, tra cui:
La brillante elezione di Hynd Ayoubi Irissi, per un nuovo mandato, 2019-2022, in qualità di esperta nel Comitato dei Diritti del Bambino (CRC). Le elezioni si sono svolte il 29 giugno 2018, a New York, nell'ambito del 17imo Meeting degli Stati Parti alla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo.
Nomina di Ouidad Tebbaa, professore dell'Università Cadi Ayyad di Marrakech, in qualità di direttore regionale dell'Agenzia Universitaria de la Francofonia in Asia - pacifica.
-Elezione di tre marocchini nel Consiglio Mondiale dell'Acqua, per un periodo di tre anni (2019-2021) nell'8ava Assemblea Generale a Marsiglia. I tre esperti marocchini eletti sono Abdeslam Ziyad, del Ministero delle infrastrutture, dei trasporti, della logistica e dell'acqua, Abderrahim El Hafidi, dell’Ufficio Nazionale dell'Elettricità e dell'Acqua Potabile e Houria Tazi-Sadeq, Coalizione Marocchina per l'Acqua.
-Nomina di Najat Mokhtar Vice Direttore Generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA), responsabile di Scienze e applicazioni nucleari, il 4 giugno 2018.
-Nomina di Jalal Toufiq Vicepresidente dell'Organizzazione International di Controllo dei Stupefacenti (OICS),  l’8 maggio 2018 a Vienna.
-Elezione di Abdenbi Manar come Direttore Generale dell'Organizzazione dell'Aviazione Civile Araba (OAAC) per un mandato di quattro anni.
- Il 7 dicembre 2018 a Copenaghen, durante il IV Congresso dell'ITUC è stato eletto all’unanimità il segretario generale dell'Unione Marocchina di Lavoro (UMT), El Miloudi El Moukharek, in qualità di membro del Consiglio generale della Confederazione Internazionale dei Sindacati (CIS).
-Elezione, il 21 dicembre 2018, a Parigi,  del professore Mohammed Sadiki, segretario generale del Ministero dell'Agricoltura, in qualità di presidente del Centro Internazionale di Studi Agronomici Mediterranei (CIHEAM).
-Elezione, il 14 ottobre 2018, di El Habib Bourane, dirigente di MAECI, in qualità di Direttore delle Comunità Musulmane e le Minoranze all'interno del Segretariato dell'Organizzazione Generale della Conferenza Islamica.
Rafforzamento della posizione del Regno marocchino come destinazione privilegiata per l'organizzazione di eventi mondiali:
-La decisione dell'Assemblea generale dell’ONU di tenere la Conferenza Intergovernativa sulla Adozione del Patto globale per la Migrazione sicura, ordinata e regolare a Marrakech il 10 e 11 dicembre 2018;
-La tenuta del Forum globale sulla migrazione e lo sviluppo a Marrakech dal 5 al 7 dicembre 2018;
-Il Marocco è stato scelto nel mese d’aprile 2018, a ospitare a Marrakech l’edizione 2021 delle assemblee annuali del Gruppo Banca Mondiale (GBM) e il Fondo Monetario Internazionale (FMI).
-Elezione del Marocco per accogliere nel 2024, a Marrakech, il 34imo Congresso mondiale della Commissione internazionale della salute sul lavoro (ICOH).

sabato 15 dicembre 2018

POSITIVO CONSUNTIVO 2017 DI FONDAZIONE MOHAMMED VI PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE: LA PRINCIPESSA LALLA HASNAA RALLEGRATA.


La Principessa Lalla Hasnaa, presidente della Fondazione Mohammed VI per la Protezione dell'Ambiente, ha presieduto, giovedì a Rabat, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione.
All’inizio della riunione Lalla Hasnaa si è rallegrata per il lavoro compiuto e per i risultati tangibili raggiunti dalla creazione della Fondazione nel giugno 2001.
Dopo aver esaminato il bilancio 2017 e le prospettive future, il Consiglio d’Amministrazione ha approvato i conti delle attività nel 2017.
L'impegno concreto della Principessa Lalla Hasnaa a favore dell'ambiente e dell'educazione allo sviluppo sostenibile, e la sua forte influenza sulla qualità e lo svolgimento delle realizzazioni, rappresentano vantaggi considerevoli e rispecchiano soprattutto il posizionamento attuale della Fondazione in Marocco e nel mondo.
Il CA si è rallegrato per la nomina di Sua Altezza Reale, come Ambasciatore di Buona Volontà dalla “Commissione Clima del bacino del Congo” e del “Fondo Blu” per il bacino del Congo, che è stata istituita da dodici paesi di questa regione il 9 marzo 2017 a Oyo in Repubblica del Congo.
La leader marocchina nella lotta per il rispetto dell'ambiente ha rappresentato il Marocco e la sua Fondazione in molti eventi internazionali e vi ha pronunciato discorsi d'apertura: World Environment Education Congress (WEEC) nel settembre 2017 a Vancouver in Canada ed in Women's Forum di Toronto, nel maggio 2018,  ed era protagonista a Milano Expo 2015. Ultimamente ha ricevuto a Tokyo, il prestigio Premio internazionale dalla Fondazione GOI Peace che si assegna ogni anno per premiare una personalità per la sua attività o l'influenza nello sviluppo di un mondo sostenibile e pacifico.
Il programma "Spiagge Pulite", che conosce la sua 18a stagione, preparato con il Ministero dell'Interno ed in particolare la Direzione Generale delle Collettività Locali. Si è tradotto con strumenti di gestione, della formazione, e quest'anno,  è stato rafforzato mediante la circolare del Ministero dell'Interno relativa alla gestione delle spiagge. Una grande campagna di sensibilizzazione è stata lanciata durante l'estate 2018.
Nel 2017, il programma Eco-scuole è stato allargato al prescolastico, con la generalizzazione dell'insegnamento in prescolastico che Sua Maestà il Re Mohammed VI ha appena lanciato nel luglio 2018.
Quanto al programma Aria-Clima, si è interessato quest'anno ai territori, con Marrakech come città pilota, dove un bilancio carbonio e l'introduzione della mobilità elettrica, una prima in Marocco, sono in corso.
La Fondazione gestisce quasi venti programmi in sei settori d'intervento: l'educazione ambientale, il litorale, l'aria ed il clima, il turismo sostenibile, la salvaguardia e lo sviluppo del palmeto di Marrakech ed i parchi e giardini storici.


mercoledì 12 dicembre 2018

ONU. GUTERRES SALUTA L'IMPEGNO GENEROSO E COSTANTE DI MAROCCO NELLE OPERAZIONI DI PACE NEL MONDO


Il Re Mohammed VI ha ricevuto, ieri 11 dicembre 2018, nel Palazzo Reale di Rabat, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.
In questa occasione, Guterres ha espresso al Sovrano la sua gratitudine circa l'organizzazione riuscita, in Marocco, della Conferenza Intergovernativa per l'adozione del Patto Mondiale per le Migrazioni Sicure, Ordinate e Regolari, segnata dall'adozione del "Patto di Marrakech".
Guterres ha, inoltre, apprezzato le acquisizioni del Regno in materia di Diritti dell'uomo ed il suo ruolo costruttivo nella cooperazione Sud-Sud e nell'attuazione dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile ed i cambiamenti climatici.
Guterres ha salutato l'impegno generoso e costante del Regno marocchino nelle operazioni di mantenimento e di consolidamento della pace, in particolare con gli importanti contingenti delle Forze Armate Reali (FAR) spiegati nella Repubblica Democratica del Congo ed in Repubblica Centrafricana.
Quest'udienza ha anche riguardato la situazione nella regione del Magreb ed il Continente africano.
La questione di Sahara Marocchino, d'altra parte, è stata affrontata alla luce della tavola rotonda tenuta a Ginevra il 5 e il 6 dicembre tra Marocco, Algeria e Polisario, e Msuritania. In questo contesto, il Sovrano ha ribadito a Guterres il sostegno del Regno agli sforzi fatti dal segretario generale ed il suo inviato personale per raggiungere una soluzione politica definitiva a questa vertenza regionale.
Hanno assistito a quest'udienza, del lato dell'ONU, Miguel Graca, assistente speciale del Segretario Generale, e Khassim Diagne, direttore degli Affari politici al Gabinetto del Segretario Generale, e del lato marocchino, Fouad Ali El Himma, Consigliere del Re e Nasser Bourita, Ministro degli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale.

martedì 11 dicembre 2018

Il Re Mohammed VI: Il Patto di Marrakech sulla migrazione sarà possibile solo con la sua effettiva attuazione


Il Re Mohammed VI del Marocco ha indirizzato un messaggio alla “Conferenza Intergovernativa per l'adozione del Patto Mondiale sulle Migrazioni Sicure, Ordinate e Regolari”, che ha aperto i suoi lavori lunedì 10 dicembre a Marrakech.
Il Sovrano ha sottolineato che “l'interesse del Regno del Marocco per la questione migratoria costituisce un impegno di lunga data e volontario che si esprime attraverso una politica, umanista nella sua filosofia, globale nel suo contenuto, pragmatica nel suo metodo e responsabile nel suo percorso. Il successo nazionale di questo nostro approccio ha condotto i nostri fratelli africani ad affidarci il mandato di Leader dell'Unione Africana sulla questione migratoria. Cosi è arrivata all'Agenda Africana per la Migrazione, adottata all'unanimità dalla Conferenza dell'Unione Africana nel gennaio 2018. È, dunque, molto naturalmente che la nostra visione, in scala nazionale e continentale, si converge con il nostro impegno internazionale, attraverso il Patto Mondiale”.
La sfida della conferenza di Marrakech è di mostrare che la Comunità internazionale fa la scelta della solidarietà responsabile, ha affermato il Re, sottolineando che spetta a questa Comunità rispettare interamente il diritto sovrano di ciascuno dei suoi membri di determinare e ad adottare la sua politica migratoria; e provare che il multilateralismo “non è la politica della sedia vuota, della diserzione e dell'indifferenza. È quello delle sinergie e dell'impegno nella diversità”, ha detto il Sovrano.
Osservando che il Patto mondiale sulla migrazione “non è una fine in sé. Fa senso soltanto con la sua attuazione effettiva. È per questo che, la conferenza di Marrakech è, soprattutto, un appello all'azione”. A quest’appello, l'Africa non sarà un “oggetto” del Patto mondiale, ma sarà un “attore centrale” che definisce la sua strada da seguire. Questa Agenda “pioniere” ha anticipato l'importanza dedicata dal Patto mondiale nella conoscenza di dinamiche migratori.
Tra il lassismo inaccettabile e la sicurezza insopportabile, “c'è una via che apriamo oggi”, quella che la sovranità solidale oppone al nazionalismo che esclude, il multilateralismo contro l'ostracismo, e la responsabilità condivisa contro l'indifferenza istituzionalizzata.
Si tratta di porre fine al disordine, mettendo l'umanità nell'ordine, la pagina della Storia che si scrive oggi, a Marrakech, porta la Comunità internazionale, un passo di più, verso un nuovo ordine migratorio, più giusto e più umano.
Il Re in questo messaggio letto dal Capo del governo Saad Dine Otmani ha indicato che la sfida di questa conferenza è “di unire di fronte ai populismi, all'isolazionismo e di portare, con il dialogo e la cooperazione internazionale, risposte strutturanti ad una posta in gioco principale del nostro tempo”, notando che “nessun paese può, da solo, affrontare queste poste in gioco! Ma, se non ci sono alternative alla cooperazione, non ci sono alternative all'azione”.
Il Sovrano ha infine indicato che “attualmente, il Patto Mondiale rimane una promessa che la Storia giudicherà. Non è affatto tempo ancora di celebrare il successo. La sfida di questa Conferenza è di mostrare che la Comunità internazionale fa la scelta di una solidarietà responsabile sulla questione della migrazione”.

lunedì 10 dicembre 2018

70 anni dopo la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Ancora “profughi” senza carta HCR nei campi di Tindouf in Algeria

In occasione del settantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo vediamo, purtroppo che i diritti  umani  sono  ancora sotto  attacco  in  tante  parti  del  mondo,  Italia  ed  Europa  incluse. Ed in solidarietà con tutte le persone che ancora oggi sono vittime della violazione dei diritti vorremo dedicare nostro appello per sensibilizzare di questioni umanitarie che ci stanno a cuore, come la migrazione e l’asilo che interpellano le vive coscienze del mondo di non tacere:
Desideriamo smontare la politica ipocrita europea, ed avvertiamo che la migrazione non è un problema per i paesi di accoglienza, ma, è una risorsa finanziaria ed economica preziosa e soprattutto è una soluzione e strumento di sviluppo e di ricchezza degli stessi paesi.
Pur evidenziamo che l'asilo - garantito dalle Carte Internazionali - è un diritto umanitario che sussista di essere difeso, rafforzato e rispettato dovunque nel mondo, constatiamo che per motivi di agenda egemonica algerina in Africa, sono stati deportati “profughi saharawi” in campi militari a Tindouf in Algeria da parte dell'Esercito algerino e dalle milizie del Polisario nel 1976. E fino ad oggi queste persone sono le uniche nel mondo che non hanno il diritto alla protezione umanitaria e la Carta HCR dei rifugiati.
Chiediamo, dunque, all'Algeria di assumere le sue responsabilità e gli obblighi delle risoluzioni dell’ONU e la Convenzione di Ginevra 1951 nei diritti le più elementari nella registrazione presso HCR e censimento, giustizia, espressione, lavoro, proprietà, sanità, circolazione …
Esprimiamo la nostra soddisfazione ed orgoglio dell’appuntamento mondiale sulla migrazione organizzato in questi giorni a Marrakech in nostro paese, Marocco, in cui si firmeranno il 10 e 11 dicembre i documenti dell’ONU sulle migrazioni e sui rifugiati nella “Conferenza intergovernativa incaricata d’adottare il Patto Mondiale per migrazioni sicure, ordinate e regolari” (Global Compact) che segnano una importantissima assunzione di responsabilità collettiva intergovernativa. Però, segnaliamo, con amarezza, l’inaccettabile assenza dell’Italia in questa storica occasione e ci domandiamo anche noi: “che senso ha boicottare il primo accordo internazionale che sta venendo in aiuto all’Italia stessa”?
Da ricordare che da anni che chiediamo all’Europa e al mondo di non lasciare Italia da sola ad affrontare il dramma di chi continua ad attraversare il Mediterraneo e sosteniamo le rivendicazioni della società civile mondiale ed italiana per la modifica dell'accordo di Dublino sui profughi e la libera circolazione.


Primi firmatari:
1.   Rete delle Associazioni della Comunità Marocchina in Italia (RACMI), Italia.
2.   Federazione Africana in Toscana Italia (FAT), Toscana.
3.   Spazio Marocchino-Italiano per la Solidarietà (SMIS), Milano.
4.   Forum Italo-Marocchino di Solidarietà ed Immigrazione (FIMSI), Emilia Romagna.